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Saggi, 7


Gli uomini e le cose I. Figure di restauratori e casi di restauro in Italia tra XVIII e XX secolo, Atti del Convegno Nazionale di Studi (Napoli, 18-20 aprile 2007), a cura di Paola D’Alconzo, dicembre 2007, 468 p.; 24 cm
978-88-88904-12-2




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Indice

Premessa, di Paola D’Alconzo

Chiara Piva
Il problema della “pelle” nel restauro della scultura antica alla fine del Settecento: una delicata questione tra teoria e prassi

Vito Chiaramonte
Valerio Villareale, scultore e conoscitore, tra cultura antiquaria e restauro

Alba Irollo
L’Officina dei restauri dei marmi del Real Museo Borbonico: spunti per la storia, le figure professionali e i metodi

Andrea Milanese
«Pour ne pas choquer l’oeil». Raffaele Gargiulo e il restauro di vasi antichi nel Real Museo di Napoli: opzioni di metodo e oscillazioni di gusto tra 1810 e 1840

Maria Ida Catalano
Telaiuoli e quadrari a Napoli nel Settecento

Paola D’Alconzo
Da «imbrattatele» a «uomo di merito nella ristaurazione». Giovanni d’Episcopo, restauratore di dipinti del Real Museo di Napoli tra antico regime e Decennio francese

Maria Beatrice Failla
Lo Stabilimento del ristauro de’ quadri e la Galleria dei Classici Italiani nel Palazzo Reale di Torino degli anni venti del XIX secolo

Federica Giacomini
Pietro Camuccini restauratore, tra mercato antiquariale e cultura della tutela

Giuseppina Perusini
Restauro in Friuli nel primo Ottocento: Pietro Cernazai e la sua incompiuta Storia del restauro del 1841

Luisa Spatola
Gli affreschi di Risalaimi. Vicende conservative in età sabauda

Marina Santucci - Maria Tamajo Contarini
Fra Accademia e Museo. Casi di restauro di dipinti del Real Museo Borbonico di Napoli negli anni quaranta dell’Ottocento

Stefania De Blasi
Scambi tra la Reale Galleria di Torino e la National Gallery di Londra alla metà del XIX secolo

Marco Mozzo
Vicende di mercato e politiche di tutela in Veneto nel secondo Ottocento: il caso della pala “carpaccesca” di Noale

Martina Visentin
L’Incredulità di San Tommaso. La vendita del Cima di Portogruaro

Patrizia Agnorelli
Luigi Mussini tra restauro e rifacimento: la Ruota della Fortuna del pavimento del Duomo di Siena

Piergiacomo Petrioli
Enea Becheroni scultore e restauratore a Siena: nuovi documenti

Donata Levi
Materia e immagine: il dibattito sul restauro dei mosaici a Venezia e Torcello tra rifacimento e conservazione

Silvia Milana
Restauro del mosaico in Vaticano nella prima metà del Novecento: i Mattia, spunti per una ricerca

Rossella Fabiani
L’esercizio della tutela nella cattedrale di San Giusto a Trieste prima del 1918. L’attività della Central Commission fra impegno e dibattito

Silvia Cecchini
La città e la sua storia: Roma tra restauro filologico e restauro scenografico

Matteo Panzeri
Tra Cavenaghi e Pellicioli: restauratori e storici dell’arte in Milano tra Ottocento e Novecento

Paolo Orizio
Primi esiti della ricerca ASRI sull’archivio di Mauro Pellicioli

Indici




Presentazione

Gli interventi raccolti in questo volume hanno come oggetto le attività di tutela e conservazione del patrimonio storico-artistico e archeologico promosse in Italia tra la seconda metà del XVIII secolo e la prima metà del XX, riferite ad opere differenti per cronologia e materiali (dipinti murali e quadri da galleria, sculture medievali e rinascimentali, mosaici, vasi di scavo, interi contesti archeologici), con il naturale corollario dei dibattiti teorici e delle affermazioni di metodo che le accompagnarono.
Nel titolo, il richiamo a Fernand Braudel riassume il desiderio di tracciare un percorso non astratto, ma ancorato alla realtà degli oggetti e di coloro che nel tempo se ne sono occupati. La scelta di un arco temporale relativamente ampio, come pure la decisione di non concentrare l’attenzione su un’unica tipologia di oggetti, intendono portare in evidenza l’evoluzione diacronica di concetti generali come quelli di conservazione e restauro, cogliendo nessi e differenze tra le fasi pre e post-unitarie del frastagliato panorama nazionale, ma ancor più mirano a ricostruire la storia conservativa delle opere, nella speranza di fornire anche in tal modo uno strumento di interpretazione a chi, preposto all’attività di tutela, possa giovarsene in fase di progettazione dei futuri interventi: una corretta conservazione programmata, infatti, non può ormai prescindere dalla consapevole conoscenza di una dimensione storica che relativizzi qualsiasi operazione da compiere oggi sulle opere.




Autrice

Paola D’Alconzo – docente di Museologia e Restauro presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – dopo aver lavorato per alcuni anni come restauratrice di dipinti, si è orientata verso il settore della ricerca storica applicata ai temi della tutela normativa, della conservazione e del restauro del patrimonio storico-artistico dell’Italia meridionale. Oltre a diversi studi dedicati a questioni particolari, ha pubblicato L’anello del re. Tutela del patrimonio storico-artistico nel Regno di Napoli (1734-1824) (Edifir, 1999), e Picturæ excisæ. Conservazione e restauro dei dipinti ercolanesi e pompeiani tra XVIII e XIX secolo («L’Erma» di Bretschneider, 2002).


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