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Alina Perret aveva sposato l'ufficiale
napoletano Filippo Agresti, emigrato in Francia in seguito ai moti del
1820-1. Nel 1848 la coppia rientṛ a Napoli. Iniziata la repressione borbonica,
Alina fece parte del Circolo femminile
prima, e del Comitato politico femminile poi, diretti da Antonietta
De Pace e attivi a Napoli negli anni 1849-55. Il suo incarico
all'interno dei comitati era quello di mantenere attiva la corrispondenza con i detenuti politici del
carcere di Santo Stefano, dove, tra gli altri,
suo marito scontava la pena dell'ergastolo a seguito del processo del
1850 contro la setta dell'Unità Italiana.
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B. Marciano, Della vita e dei fatti di Antonietta De Pace, Napoli 1901
F. Marciano, G. Esposito, Beniamino Marciano e Antonietta De Pace. Due
eroi del Risorgimento italiano. Quaderni di cultura Strianese, Napoli 1994
M.S. Corciulo, Antonietta De Pace settaria e patriota nel contesto
rivoluzionario napoletano. (1848-1860), in Trimestre, III, 1999
Angela
Russo
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