Il Risorgimento invisibile
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titolo |
Un comitato di donne |
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sottotitolo |
Giornaletto muliebre che ha vita tre volte la settimana. per un grano si ha un poco di tutto. |
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luogo di edizione |
Napoli |
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durata |
9/III/1848 -6/4/1848 |
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periodicità |
trisettimanale |
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direttore |
Adelaide Ruggiero |
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stampatore |
Stabilimento del Guttenberg |
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collaboratrici |
Laura De Felice, Giulietta Marino, Virginia Mirelli, Nina Cassitti, Carmela Rossi |
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collaboratori |
Domenico Carboni, N.Giga |
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descrizione |
Il foglio esprime, nei primi numeri della sua breve vita, una confusa volontà di partecipazione ai moti costituzionali, da parte di donne che si dicono non già liberali dell'ultim'ora come tanti, ma da sempre, avendo "succhiato col latte i principi della libertà". Le donne si propongono di "parlare al cuore ed alla mente dei (..) concittadini parole di verità, di amore, di patriottismo"; inneggiano a Pio IX e alla Francia. Mentre nei primi numeri si profila solo un sostegno simbolico alla causa costituzionale ("vogliamo noi stesse lavorar le vostre coccarde, intessere le vostre bandiere, salutarvi dai nostri veroni come prodi" ), dal n.4 del 16/III/1848 si inizia a propagandare la costituzione di un "battaglione" femminile. Il numero 10 del 1/IV/1848 annunzia: "Non vi è ormai chi non sappia la organizzazione di un drappello di guerriere napolitane (..). Tutto è pronto; siamo cento giovinette di una medesima divisa, di un medesimo pensiero, e presso a poco di una stessa età. Altre cinquanta in circa han mostrato desiderio di arrolarsi alla nostra bandiera(..). Noi combattiamo a fianco del popolo, e la guardia nazionale ci farà d'avanguardia. Nella stessa ritrovansi i nostri parenti, i nostri amici, i nostri fratelli". Il giornale pubblica anche una serie di nomi di aderenti al "drappello di guerriere nazionali". Oltre a ciò, nei suoi undici numeri pubblica numerose corrispondenze, femminili e maschili, poesie, interventi di carattere sia serio che giocoso, note sulla "moda rivoluzionaria" con indicazioni sui negozi che la espongono. Es.: "un modello d'uniforme per donna che per caso abbiamo osservato in una bottega a Toledo".Altrettanta importanza viene data ai simboli che uomini e donne indossano per manifestare la loro appartenenza politica (coccarde, abiti tricolori, ecc.) e su come confezionarli o procurarseli. Il giornale napoletano Il lume a gas pubblicò nell'aprile 1848 alcuni articoli di sarcastico commento all'iniziativa editoriale del Comitato e al battaglione femminile di cui questo si era fatto promotore. E' da notare che lo stesso giornale, peraltro uso a pubblicare articoli satirici dal tono esplicitamente misogino, esprimeva commossa ammirazione per l'eroismo delle patriote di Milano, Venezia ed altre città italiane. |
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collocazione |
BNN |
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Bibliografia |
D.Bertoni Iovine, I periodici popolari del Risorgimento, An., I tre Mimì del gas. A Donna Teresa del Comitato, "Il lume a gas" , n.129 dell' 11/IV/1848. An., Il Comitato delle donne, "Il lume a gas" , n. 131 del 13/IV/1848. |
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Laura Guidi |