Il Risorgimento invisibile

Associazioni e forme di sociabilitą


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Denominazione

Comitato femminile napoletano

forma

comitato

scopo

sostegno al progetto di legge sull'emancipazione delle donne presentato in parlamento dal deputato Salvatore Morelli il 18 giugno 1867

anno di fondazione

1867

luogo

Napoli

socie fondatrici

Teresita Canzio Garibaldi, Elisabetta Angherą Masi, Enrichetta Greuther Caracciolo, Luisa Papa Raffaele, Luigia Fusca, Michela Cicalese, Giulia Caracciolo, Angiolina Mola, Caterina Baracchini, Pasqualina Caruso, Caterina Frezza, Maria Russo Lombardi, Francesca Affaitati, Elena Ballio, Cristina Mercuro, Santina Bennati, Giovannina Carcea, Anna Maria Mozzoni, Maddalena Giunti Fazio, Teresa Saracinelli, Luigia De Michelis, Giulia Ballio, Maria Albertini, Matilde Diodati, Antonetta d'Erminio, Candia Dasola.

descrizione

Il Comitato fu costituito, dietro esortazione di Garibaldi, per sostenere con un'opera di propaganda il disegno di legge di Morelli, eletto nel 1867 deputato della sinistra nel collegio di Sessa Aurunca. Il 18 giugno di quello stesso anno Morelli presentava alla Camera tre disegni di legge, il secondo dei quali, Per la reintegrazione giuridica della donna, proponeva di riconoscere alle donne paritą di diritti civili e politici; Morelli , inoltre, proponeva il riconoscimento del valore nazionale della maternitą, con il conferimento di onori, cariche pubbliche e pensioni alle madri meritevoli di aver allevato ed educato "eroi, pensatori e produttori distinti".

Del comitato faceva parte Teresita Canzio Garibaldi, figlia di Garibaldi e Anita.

 

bibliografia

S. Morelli, La donna e la scienza o La soluzione del problema sociale, 3a ed. riveduta dall'autore, a cura di V. Estival, Napoli 1869.

(a cura di) G. Conti Odorisio, Salvatore Morelli: politica e questione femminile, Roma, Edizioni l'ED, 1990.

 

 

Laura Guidi