Università degli Studi di Napoli Federico II
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Dipartimento di Discipline Storiche "Ettore Lepore" |
L'opera tedesca Prof. Marina Mayrhofer tel. 081/2535497 fax 081/2535473 e-mail: facletfi@sco.technapoli.it
Le formule teatrali ricorrenti nelle opere più significative, che nel primo cinquantennio dell'Ottocento hanno dato luogo ad un teatro musicale tedesco, implicano spesso tipologie di varia derivazione, riconducibili in molti casi alla tradizione settecentesca. La loro utilizzazione nei generi del Singspiel, dell'Opéra de sauvetage e della Romantische Oper finisce tuttavia con il dotarle di nuovi contenuti. Questi sono riconoscibili mediante il confronto con altre morfologie, di più recente acquisizione, entrate a far parte dell'opera nazionale tedesca. L'analisi dettagliata di determinate strutture, quali il Recitativo e il Melodram, viene svolta su campioni di brani operistici significativi, desunti da tre opere: Fidelio di L. van Beethoven, Freischütz di C. M. von Weber, Fliegende Holländer di R. Wagner. Si prendono inoltre in considerazione tecniche e stilemi di derivazione filosofica e letteraria che hanno particolarmente influenzato i progetti drammaturgici delle opere suddette: per Fidelio il nuovo taglio narrativo, riscontrabile in alcuni luoghi dell'opera, per Freischütz il criterio "hoffmanniano" del passaggio dall'heimlich (quotidiano) all'unheimlich (arcano), per Fliegende Holländer la tradizione delle leggende nel trattamento del soprannaturale. Particolare attenzione verrà riservata inoltre anche ad opere di genere affine, come alcuni oratori in lingua tedesca che presentano analoghe problematiche, tra i quali segnatamente Das Paradies un die Peri di R. Schumann. |