Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento di Discipline storiche Ettore Lepore
Polo informatico
Archivio Storico
Giuseppe Cenzato
Napoli
Verso un
Atlante storico dinamico dell’industria elettrica italiana
in tecnologia GIS
Seminari del Corso di perfezionamento Saperi storici e nuove tecnologie
Napoli, 17 settembre - 1 ottobre 2001
Progetto e coordinamento scientifico
Pierluigi Totaro, Università degli Studi di Napoli Federico II
Consulenza archivistica e ricerche storiche
Giovanni Salvietti, Archivio Storico Giuseppe Cenzato Enel Napoli
Consulenza informatica e implementazione del GIS
Vincenzo Parità, Regione Campania, Servizio Politica del Territorio
Claudio Parente, Università degli Studi di Napoli Parthenope
A seguito della convenzione stipulata tra l’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’Enel spa per lo svolgimento di attività didattiche e culturali rivolte agli iscritti al corso di perfezionamento Saperi storici e nuove tecnologie promosso dal Dipartimento di Discipline storiche Ettore Lepore, dal 17 settembre al 1° ottobre 2001 si sono tenuti presso la sede dell’Archivio Storico Giuseppe Cenzato Enel Napoli due cicli di seminari, ciascuno della durata di cinque giorni, dedicati ad applicazioni sperimentali della tecnologia GIS (Geographic Information System) alla storia e all’archivistica.
Gli incontri, ai quali hanno partecipato ventiquattro allievi, sono stati progettati e condotti in stretta collaborazione da docenti del corso e da personale dell’Enel da vari anni impegnato nel progetto Archivi storici del programma Cultura e Industria per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico-archivistico dell’industria elettrica italiana.
Com’era negli auspici dei promotori, il principale motivo d’interesse dell’offerta didattica sviluppata nell’ambito dei seminari è risultato dal coinvolgimento dei corsisti in una fase del progetto di ricerca che da qualche tempo vede un gruppo di studiosi di varia provenienza accademica e competenza scientifica attendere, presso l’Archivio Giuseppe Cenzato e con il supporto degli addetti dell’Enel, alla definizione e sperimentazione di un Atlante storico dinamico dell’industria elettrica italiana in tecnologia GIS.
Il progetto, che si propone di favorire la messa a punto di uno strumento d’ausilio tanto alla divulgazione quanto all’avanzamento e all’approfondimento delle conoscenze sin qui acquisite in tema di storia dell’industria elettrica italiana, si situa tra i primi tentativi in Italia di applicazione alla ricerca storica e al lavoro archivistico dei Geografic Information System o Sistemi Informativi Territoriali (SIT). Si tratta di strumenti informatici complessi e nello stesso tempo versatili che permettono di coniugare agevolmente dati alfanumerici e dati geografici, in altri termini di legare le informazioni alle coordinate geografiche imputabili agli elementi o ai fenomeni cui si riferiscono. Come nei comuni sistemi di information retrieval, anche nei GIS i dati alfanumerici vengono gestiti da un Data Base Management System (DBMS) che consente tutte le normali operazioni di inserimento dati, indicizzazione, selezione di record da una tabella, costruzione di grafici, accodamento di tabelle. I GIS tuttavia ampliano considerevolmente le potenzialità dei database attraverso l’introduzione dell’accesso geografico all'informazione: percorsi di ricerca bidirezionali permettono così di risalire dalla collocazione geografica dell’oggetto ovvero dalla localizzazione di un fenomeno alla sua descrizione, vale a dire da una determinata entità ai relativi attributi definiti in un record(interrogazione di tipo spaziale con esito alfanumerico); o, viceversa, dalla descrizione dell'oggetto o del fenomeno alla sua collocazione nello spazio (interrogazione di tipo alfanumerico con esito spaziale). In ambiente GIS, inoltre, impostando altri tipi di query, è possibile condurre sui dati analisi spaziali via via più raffinate, ad esempio determinare cosa c'è intorno a un certo oggetto o entro determinati confini o aree (interrogazioni di tipo spaziale con esito spaziale e alfanumerico).
A cura di Pierluigi Totaro