Dispacci sforzeschi da Napoli

vol. IV: 1° gennaio - 26 dicembre 1461

a cura di Francesco Storti, Carlone ed., Salerno 1998 (Istituto italiano per gli studi filosofici. Fonti per la storia di Napoli aragonese, serie prima, 4)

 

Premessa

di Mario Del Treppo [pp. V del volume a stampa]

 

Il presente volume, secondo in ordine di pubblicazione e quarto della collana, offre un’ampia raccolta dei Dispacci milanesi da Napoli del 1461. Secondo il progetto iniziale avrebbe dovuto accogliere la documentazione relativa al biennio 1461-1462, ma l’abbondanza dei materiali – le cartelle 205-209 della serie Napoli del fondo sforzesco conservato nell’Archivio di Stato di Milano sono tra le più ricche –, e l’impossibilità di operare su di essi consistenti sfrondature in ragione della elevata qualità informativa delle carte, hanno consigliato questa correzione nella scansione delle parti.

A differenza del primo, dove la prospettiva della documentazione era prevalentemente aperta sulle relazioni interstatali, conseguenti alla politica estera del re di Napoli, questo quarto volume (e così anche il terzo e in parte anche il secondo) guarda agli aspetti interni della vita del regno, e risponde nel modo migliore alla griglia di selezione dei materiali assunta nel progetto editoriale. Forte di una salda unità tematica, esso documenta la lenta fase di recupero delle province del regno che Ferrante attua dopo il tracollo militare del 1460. Ogni evento bellico, anche minimo, ogni cambiamento della tattica, ogni oscillazione negli equilibri delle forze in campo è qui riferita dagli oratori e dagli emissari sforzeschi che seguono l’esercito regio nei suoi spostamenti, relazionando quotidianamente sui fatti accaduti e fungendo da collettori di notizie dagli altri fronti di lotta.

Speciale attenzione è stata posta dal curatore nel mantenere, con la sua scelta documentaria, l’integrità e la complessità di questo scenario, polarizzando l’attenzione sulla prospettiva napoletana, attraverso la pubblicazione, accanto alle dettagliate relazioni degli oratori sforzeschi, anche di missive vergate da funzionari, oratori, baroni e condottieri regnicoli, inviate direttamente a Milano o pervenute colà in copia, e recuperando ogni notizia utile a dare informazione sulla geografia feudale del regno, un aspetto questo fondamentale, e che la stessa ambientazione militare aiuta a mettere a fuoco.

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pagine web a cura di Francesco Senatore (ultimo aggiornamento: gennaio 2005)