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Dipartimento di Discipline Storiche "Ettore Lepore"
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Prof. Roberto Delle Donne

tel. 0812536343

fax: 0812536343

e-mail: delledon@unina.it

 


Nato a Napoli nel 1961, dal 2001 è professore associato di Storia medioevale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'ateneo fridericiano.
Dal novembre 2004 è presidente del Corso di laurea in Storia.
Fa parte
del collegio dei docenti del dottorato di ricerca in Storia (Federico II); è responsabile del Polo informatico, del corso di perfezionamento in Saperi storici e nuove tecnologie, di ClioPress. Editoria digitale per la didattica e la ricerca storica.
È tra i promotori di Reti Medievali. Iniziative on-line per gli studi medievistici. Con Pietro Corrao cura inoltre le pagine di WWW Virtual Library - Italian History Index: Periods - Italian Medieval History.
Nell'ambito della Commissione permanente di ateneo per le biblioteche e le risorse digitali coordina il gruppo di implementazione di SFX/MetaLib.

Per la Commissione Biblioteche della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) coordina il gruppo di lavoro sull'accesso aperto.
Dirige, insieme a Giovanni Vitolo, la collana "Immagini del Medioevo" dell'editore Carlone (Salerno 2000). 

È stato allievo dell'Istituto Italiano per gli Studi Storici 'B. Croce' (1984-85) e della Scuola Vaticana di Paleografia, Archivistica e Diplomatica (1984-86). Dottore di ricerca nel 1989, è stato borsista, per alcuni anni, di università e istituti di ricerca in Italia e in Germania, dalla Herzog August Bibliothek di Wolfenbüttel (1986) all'Università di Napoli (postdott. 1992-1993), dal Deutsches historisches Institut di Roma (1990, 1991; poi Gastwissenschaftler dal settembre 1993 al settembre 1995) al Max-Planck-Institut für Geschichte di Göttingen (1992, 2004, 2005).
Dal 1993 al 2001 è stato ricercatore di storia medioevale presso il Dipartimento di Discipline Storiche dell'Università di Napoli. Dal 1999 al 2002 ha insegnato Storia della storiografia medievale presso il corso di laurea in Storia. Dal 2002 al 2006 è stato membro del Collegio di dottorato in Storia e scienze sociali (poi Storia e Società dell’Età Moderna e Contemporanea. Indirizzo in Storia e Scienze Sociali) dell'Istituto Italiano di Scienze Umane.

Si interessa di storia delle istituzioni bassomedioevali, di storia della storiografia, di applicazioni informatiche e dell'uso delle reti telematiche nella ricerca storica.

Tra i suoi studi: Burocrazia e fisco regio in età aragonese: la Regia Camera della Sommaria (tesi di dottorato), Roma 1989; Alle origini della regia Camera della Sommaria, in "Rassegna Storica Salernitana", 15 (1991), pp. 25-61; Le cancellerie dell'Italia meridionale, sec. XIII-XV, in "Ricerche Storiche", XXIV, 1994, pp. 361-388; Kantorowicz e la sua opera su Federico II nella ricerca moderna, in Friedrich II. Tagung des Deutschen Historischen Instituts in Rom, a cura di A. Esch e N. Kamp, Tübingen 1996, pp. 67-86; Storiografia ed "esperienza storica" nel medioevo: l'Anonimo romano, in "Storica", 6, 1996, pp. 97-117; Nel 'vortice infinito delle storicizzazioni'. Otto Gerhard Oexle, Adalberone di Laon e la 'scienza storica della cultura', in Medioevo Mezzogiorno Mediterraneo. Studi in onore di Mario Del Treppo, a cura di G. Rossetti e G. Vitolo, Napoli 2000, pp. 235-281; Historisches Bild' e signoria del presente. Il "Federico II imperatore" di Ernst Kantorowicz, in Le storie e la memoria. In onore di Arnold Esch, a cura di Roberto Delle Donne e Andrea Zorzi, Firenze 2002, pp. 295-352; Autopubblicazione e pubblicazione coordinata di testi storici in formato digitale, in Comunicazione scientifica ed editoria elettronica: la parola agli Autori, Milano, 2004; La cancelleria angioina. Un sistema informativo digitale per la gestione e l'analisi della documentazione superstite, 8 voll., Napoli 2004.
Ha curato in Italia l'edizione di alcuni storici tedeschi (A. Borst, O.G. Oexle, G. Seibt ecc.), in Germania un volume su Ernst Kantorowicz (Stuttgart, Klett-Cotta, 1992); ha tradotto in italiano più di cinquanta saggi, dal tedesco, dal francese, dallo spagnolo e dall'inglese. Ha collaborato con articoli, discussioni e recensioni alla 'Nuova Rivista Storica', alle 'Quellen und Forschungen aus italienischen Archiven und Bibliotheken', ai 'Quaderni Medievali', alla 'Rassegna Storica Salernitana'.
Attualmente sta tra l'altro allestendo la banca dati testuale
Il Regno angioino nei secoli XIII-XV. Un sistema informativo digitale per la gestione e l'analisi della documentazione superstite.