ClioPress. Editoria digitale per la didattica e la ricerca storica

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Nello spirito della Berlin Declaration on Open Access to Knowledge in the Sciences and Humanities, le pubblicazioni sono liberamente accessibili anche in FedOA.

Deposito legale:
Il Decreto, firmato dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali, in data 28 dicembre 2007 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 34 del 14 febbraio 2008, individua gli istituti depositari dei documenti della produzione editoriale regionale.

Pubblicato il volume:
Paola D'Alconzo, Gli uomini e le cose I. Figure di restauratori e casi di restauro in Italia tra XVIII e XX secolo, Atti del Convegno Nazionale di Studi (Napoli, 18-20 aprile 2007), dicembre 2007;

ClioPress nasce nel 2002, in risposta al progressivo restringimento del mercato della saggistica storica e delle riviste scientifiche di settore, iniziato nei primi anni Novanta. L'iniziativa è sorretta dalla convinzione che l'editoria digitale, se gestita direttamente all'interno delle università e degli istituti di ricerca, possa rappresentare una via d'uscita dalla spirale dei costi sempre più elevati per la stampa, lo stoccaggio e la distribuzione delle pubblicazioni scientifiche, che attanaglia l'editoria tradizionale. Vuol perciò delineare una concreta alternativa alle logiche di mercato e alle ragioni del profitto cui soggiacciono gli editori commerciali.

ClioPress assicura, attraverso le reti telematiche, la più ampia circolazione possibile ai risultati della ricerca storica, continuando nondimeno a garantirne la lettura su carta grazie alla tecnologia del print on demand.

ClioPress, nel rispetto delle normative vigenti, certifica l'autenticità delle proprie pubblicazioni elettroniche e multimediali, cura il diritto di deposito, procede all'assegnazione dei codici ISBN e ISSN, degli "identificatori digitali unici", dei metadati descrittivi.

Tutti i testi, prima della pubblicazione, vengono sottoposti a peer review.

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