a cura di Emilia Di Maio
redazione in linguaggio html di Emilia Di Maio
Sono qui regestate le lettere di interesse napoletano, spedite dal regno di Napoli o da altri luoghi, e attualmente conservate nel codice miscellaneo della Bibliothèque Nationale de France segnato Italien, 1590 [d'ora in poi abbreviato come BNF, Italien, 1590]. Come noto, i codici Italien, 1583-1595, che contengono corrispondenze diplomatiche provenienti dall'archivio sforzesco, furono inventariati da Mazzatinti (Inventario dei manoscritti italiani delle biblioteche di Francia: i manoscritti italiani della Biblioteca Nazionale di Parigi). Nell'inventario di Mazzatinti sono però indicati soltanto i dati essenziali di ciascuna lettera, senza riferimenti al contenuto.
Criteri di composizione dei regesti
|
BNF, Italien, 1590, 5-6; |
EDOARDO D'INGHILTERRA A FERRANTE D'ARAGONA, [1464 gennaio] Bozza dell'alleanza perpetua stretta tra Edoardo d'Inghilterra e Ferrante d'Aragona, articolata in 5 punti. |
|
BNF, Italien, 1590, 10 |
MARINO MARZANO A F. SFORZA, Sessa 1464 gennaio 10 Rinvia alla lettera scritta a Cicco Simonetta. Richiesta di aiuto e consiglio. |
|
BNF, Italien, 1590, 12 |
MARINO MARZANO A CICCO SIMONETTA, Sessa 1464 gennaio 10 Si raccomanda al duca, perché non vengano violati i patti stretti con Ferrante d'Aragona. Invio di un suo uomo a Milano. |
|
BNF, Italien, 1590, 36 |
IÑIGO D'AVALOS A F. SFORZA, Roma 1464 febbraio 7 Il papa (Pio II) chiede al re 60.000 fiorini d'oro [per il censo]. Invito di Ferrante d'Aragona a Ottone del Carretto affinché si incontrino per discutere della questione. Informazioni sulle trattative per un imparentamento del principe di Bisignano con il re. |
|
BNF, Italien, 1590, 56 |
OTTONE DEL CARRETTO A F. SFORZA, Napoli 1464 febbraio 28 Risultato della missione diplomatica del cardinale Latino Orsini nel regno: il 20 II, alla presenza di Ottone del Carretto e di Iñigo d'Avalos, ha incontrato Ferrante d'Aragona, il quale si è mostrato ben disposto a dare al papa i 60.000 ducati che gli ha chiesto, ma, al momento, potrà versarne solo 30.000 in contanti. Ottone ha ricusato l'incarico di portare al pontefice il denaro ottenuto, temendo di non saperne placare il disappunto. Specifica che secondo il sovrano i 60.000 ducati sono da intendersi come ducati di carlini. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 72 |
ALESSANDRO SFORZA A F. SFORZA, Pesaro 1464 marzo 12 Si vocifera che Giacomo Piccinino abbia rinforzato il numero delle sue genti d'arme, capitanate da Silvestro, Gianfrancesco della Mirandola e Carlo Baglioni, per sferrare, d'intesa con i Caldora, un attacco contro Ferrante in Abruzzo. Alessandro Sforza è preoccupato e chiede al duca di esortare il re a provvedere alle sue truppe. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 85 |
GIORGIO CASTRIOTA A F. SFORZA, Napoli 1464 marzo 24 Credenziale per il suo ambasciatore, Paolo Angelo, arcivescovo di Durazzo. |
|
BNF, Italien, 1590, 107 |
GIOVANNI CAIMI A F. SFORZA, Napoli 1464 aprile 16 Onorato Caetani, conte di Fondi, è rammaricato per l'aggressione perpetrata da 50 dei suoi uomini ai danni di Giovanni Caimi, al quale chiede di intercedere presso il re, affinché uno dei suoi figli venga scarcerato. Caduta di Ferrante da cavallo (9 IV). Colloquio del Caimi con il sovrano sulla condotta di Piccinino e sulle cariche e terre da assegnargli in Abruzzo. Successiva discussione tra il re, Giovanni Caimi, Antonello Petrucci e Brocardo de' Persico sulla lettera, scritta da Ottone del Carretto, riguardante il pagamento del condottiero. Partenza (12 IV) di Giovanni d'Angiò da Ischia per la Provenza. Ribellione di Valenzia, Catalogna e Barcellona al re d'Aragona, che ha chiesto il soccorso di tutte le galere aragonesi. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 118 |
GIOVANNI CAIMI A F. SFORZA, Napoli 1464 aprile 21 Invio in allegato delle due lettere scritte da Paolo Fregoso, arcivescovo di Genova, sui suoi rapporti con il duca Sforza. Ragguaglio sulla riunione a casa di Diomede Carafa: Brocardo de' Persico, Giovanni Caimi, Petrucci, Orso Orsini, Diaz Garlòn e Giovanni Sansonia commentano le lettere e concordano sull'opportunità di inviare a Piombino un ambasciatore del re, per trattare un accordo tra Francesco Sforza e l'arcivescovo. Imminente partenza del Caimi da Napoli per assistere, a Capua, alla benedizione delle bandiere regie. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 139 |
FRANCESCO SFORZA A FERRANTE D'ARAGONA, Milano 1464 maggio 1 Conquista pacifica di tutta la città di Genova. Il conte Gaspare Vimercate è stato eletto all'unanimità governatore sforzesco nell'impresa militare contro Castelletto, che resiste strenuamente. Notizia dell'arrivo (27 IV) di Giovanni d'Angiò nelle vicinanze del porto della città e della sua successiva partenza per la Provenza. Si attendono al più presto provvigioni per espugnare la fortezza. Invito rivolto al re a non mandare, per il momento, altre navi e galere lungo le coste genovesi. Informazioni sui preparativi per la spedizione contro i turchi. Compiacimento per quanto stabilito [con Caimi] sulla condotta del Piccinino (Riferimento alla lettera del 16 IV). |
|
BNF, Italien, 1590, 158 |
FRANCESCO SFORZA AD ANTONIO DA TREZZO, Milano 1464 maggio 10 Richiesta di assistere Filippo Bardella, che andrà a Napoli a perorare la causa di Ibletto Fieschi, protonotaro apostolico. |
|
BNF, Italien, 1590, 159 |
FRANCESCO SFORZA A FERRANTE D'ARAGONA, Milano 1464 maggio 11 Lunga raccomandazione in favore di Ibletto Fieschi: il nobile genovese chiede al re la restituzione di alcuni terreni, ubicati a Napoli, Aversa e Capua, che un tempo furono di suo padre e che gli furono confiscati da Alfonso d'Aragona. |
|
BNF, Italien, 1590, 161 |
GIOVANNI CAIMI A F. SFORZA, Capua 1464 maggio 12 Rifiuto del re di concedergli la licenza di partire prima del rientro a Napoli di Antonio da Trezzo. Dopo aver incontrato Alessandro Sforza, gran connestabile, e Caimi, il principe di Rossano ha accettato di andare nel campo del re, dove ha ricevuto una cordiale e benevola accoglienza. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 162 |
ANTONIO DA PESARO A F. SFORZA, Capua 1464 maggio 12 Descrizione dettagliata della missione diplomatica di Alessandro Sforza presso il principe e la principessa di Rossano (10 V), e del successivo incontro tra il Marzano e Ferrante d'Aragona (12 V). Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 172 |
FERRANTE D'ARAGONA A F. SFORZA, campo presso Torre degli Schiavi 1464 maggio 18 Invia in dono un cane bracco da caccia |
|
BNF, Italien, 1590, 193 |
ANTONIO DA TREZZO A F. SFORZA, Capua 1464 maggio 28 Come concordato con il duca, Ferrante d'Aragona si ritiene libero di agire come meglio riterrà opportuno per arrestare Piccinino, al quale ha promesso 7.000 ducati oltre ai 20.000 già versatigli. Progetto del re di catturare anche Marino Marzano. Ed.: GIAMPIETRO, La morte di Giacomo Piccinino, 371-373 |
|
BNF, Italien, 1590, 213 |
GIOVANNI CAIMI A F. SFORZA, Sulmona 1464 giugno 6 Perplessità e malcontento del Piccinino nell'apprendere da Fabrizio Carafa, ambasciatore regio, che Ferrante non ritiene per ora opportuna la partenza del condottiero per Milano. Caimi chiede al duca di intercedere presso il re a tale riguardo. |
|
BNF, Italien, 1590, 217 |
ANTONIO DA TREZZO A F. SFORZA, campo presso il fiume Sapone 1464 giugno 8 Seguito 28 V. Arresto di Marino Marzano ad opera di Ferrante d'Aragona: convocazione nel campo regio della moglie e dei figli del principe. Intenzione del re di assoldarne le truppe. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 219 |
FERRANTE D'ARAGONA A F. SFORZA, campo presso il fiume Sapone 1464 giugno 8(A. Petrucci) Avviso dell'arresto del principe di Rossano. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 220 |
BROCARDO DE' PERSICO A FERRANTE D'ARAGONA, Sulmona 1464 giugno 8 Risultato della missione di Fabrizio Carafa e Brocardo de' Persico presso il Piccinino: il condottiero si è mostrato disposto ad accettare la decisione di Ferrante di non concedergli licenza di partire, benché ciò possa dispiacere al duca Sforza. |
|
BNF, Italien, 1590, 221 |
ANTONIO DA TREZZO A F. SFORZA, campo presso il fiume Sapone 1464 giugno 10 Seguito 10 VI. Giuramento di omaggio al re di tutte le terre e città del ducato di Sessa (Carinola, Teano, Roccamonfina, Marzano, Caianello, Vairano, Presenzano, Venafro, Riardo). Trasferimento del principe di Rossano nella prigione di Castelnuovo. Accenno al motivo per cui il re lo ha fatto arrestare. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 224 |
TOMMASO TEBALDI A F. SFORZA, Sulmona 1464 giugno 11 Giacomo Piccinino è addolorato per la perdita di suo figlio Niccolò e vorrebbe recarsi subito a Milano con il permesso di Francesco Sforza. Si attende il parere del duca e del re a riguardo. |
|
BNF, Italien, 1590, 225 |
TOMMASO TEBALDI A F. SFORZA, Sulmona 1464 giugno 11 Informazioni sulla malattia e sulla morte di Niccolò Piccinino. Fabrizio Carafa, Brocardo de' Persico e Tommaso Tebaldi aspettano il ritorno in Abruzzo di Niccolò Montagna, ambasciatore del Piccinino, con la risposta del re alla richiesta del condottiero. |
|
BNF, Italien, 1590, 226 |
TOMMASO TEBALDI A F. SFORZA, Sulmona 1464 giugno 12 Notizie varie dall'Abruzzo: sgomento in seguito alla cattura di Marzano; trasferimento di Piccinino a Paglieta; sospensione delle trattative con Ortona, in attesa del prossimo rientro dalla missione di Francesco de' Riccardis e Niccolò Montagna presso il re; accordo con Capistrano; concessione a Brocardo de' Persico di Corniglione e dell'ufficio di vicecancelliere. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 229 |
FRANCESCO SFORZA A FERRANTE D'ARAGONA, Milano 1464 giugno 13 Credenziale per Bartolomeo da Recanati, che ritorna a Napoli: l'accordo tra Sforza e Paolo Fregoso, oggetto della missione di Bartolomeo, non è più necessario, data l'evoluzione della questione. |
|
BNF, Italien, 1590, 230 |
FRANCESCO SFORZA AD ANTONIO DA TREZZO, Milano 1464 giugno 13 Informa Antonio da Trezzo del rientro a Napoli di Bartolomeo da Recanati e ringrazia Ferrante per il sostegno prestato al duca Sforza nella questione di Genova. |
|
BNF, Italien, 1590, 233 |
ISAELLA D'ARAGONA A F. SFORZA, Somma 1464 giugno 14 Credenziale per frate Gabriele da Lecce |
|
BNF, Italien, 1590, 234 |
ANTONIO DA TREZZO A F. SFORZA, campo presso il fiume Sapone 1464 giugno 14 Il re è titubante sull'assegnazione immediata a Sforza Maria dei domini già appartenuti a M. Marzano e chiede l'opinione del duca a riguardo. Consiglio di Antonio da Trezzo di rinviare l'attribuzione delle terre. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 237 |
TOMMASO TEBALDI A F. SFORZA, Sulmona 1464 giugno 15 Colloquio tra Tebaldi e Restaino Caldora: dopo l'arresto di Marzano, i Caldora progettano di rifugiarsi in quattro fortezze inespugnabili (Civita Luparella, Guasto, Trivento e Archi). Imminente partenza di Giovanniantonio Caldora per Milano per ottenere il favore del duca. Maldicenze sul conto di Antonio da Trezzo, sospettato di essere a conoscenza, già da tempo, dell'intenzione di Ferrante d'Aragona di catturare il principe di Rossano. Preccupazione per Francesco de' Riccardis e Niccolò Montagna, che ancora non sono tornati in Abruzzo. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 238 |
GIACOMO PICCININO A F. SFORZA, Paglieta 1464 giugno 15 Ris. 2 VI: si congratula per la conquista di Castelletto di Genova. |
|
BNF, Italien, 1590, 241 |
FRANCESCO SFORZA A GIACOMO PICCININO, Milano 1464 giugno 17 Riferimento alla lettera di Antonio da Trezzo del 27 V. Il duca esorta il condottiero ad obbedire al re e a procrastinare la partenza per Milano, dal momento che la sua presenza nel regno è essenziale per determinarne l'assetto definitivo. |
|
BNF, Italien, 1590, 242 |
FRANCESCO SFORZA AD ANTONIO DA TREZZO, Milano 1464 giugno 18 Ris. 28 V. Consigli del duca, affinché il re imprigioni il conte Anton Giulio d' Acquaviva con prudenza e senza sollevare scandalo. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 243 |
TOMMASO TEBALDI A F. SFORZA, Sulmona 1464 giugno 18 Ritorno in Abruzzo di Francesco de' Riccardis, Niccolò Montagna e alcuni capitani del Piccinino, ambasciatori presso Ferrante d'Aragona, che li ha accolti con benevolenza: Giacomo Piccinino non ha avuto licenza di andare a Milano. Il re ha mandato Fabrizio Carafa presso il condottiero per esortarlo ad avere maggiore fiducia nei suoi confronti. Notizia delle voci che dipingono Ferrante presuntuoso e disposto a spezzare ogni legame con gli sforzeschi. Prossima partenza del sovrano per l'Abruzzo. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 245 |
TOMMASO TEBALDI AD ANTONIO DA TREZZO, Sulmona 1464 giugno 21 Malcontento e dicerie in Abruzzo: i Caldora, gli aquilani e Pietro Lalle Camponeschi, conte di Montorio, temono la venuta di Ferrante e auspicano un'alleanza con il Piccinino, per contrastare eventuali attacchi del re. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 246 |
GIOVANNI CAIMI A F. SFORZA, Ex crottis maris 1464 giugno 23 Ha interrotto il viaggio di ritorno a Milano per richiesta di Piccinino, dal quale si recherà. |
|
BNF, Italien, 1590, 248 |
TOMMASO TEBALDI A F. SFORZA, Sulmona 1464 giugno 24
Invio in allegato della lettera scritta il 21 VI. Colloquio tra Giacomo Piccinino e Fabrizio Carafa: il condottiero palesa i suoi dubbi e la sua preoccupazione, perché ha saputo che il re andrà in Abruzzo per catturarlo, e asserisce di non essere più disposto a rinviare la sua partenza per Milano. Presidi militari posti a Sulmona, Atessa, Francavilla, Guardia, Bucchianico e Villamagna. Gli ortonesi, per compiacere il duca Sforza, si accorderanno con Ferrante, daranno ostaggi in garanzia e invieranno alcuni loro ambasciatori a Milano. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 250 |
FRANCESCO SFORZA A GIACOMO PICCININO, Milano 1464 giugno 25 Antonio da Trezzo chiederà a Ferrante di concedere licenza al Piccinino per andare a Milano, dal momento che la situazione del regno è migliorata (cattura di Marino Marzano, accordo con Giacomo da Montàgano). Condoglianze per la morte di suo figlio Niccolò. |
|
BNF, Italien, 1590, 251 |
FRANCESCO SFORZA AD ANTONIO DA TREZZO, Milano 1464 giugno 26 Spiegazione dei motivi per cui gli ha chiesto di intercedere presso il re a favore del Piccinino: inutilità della presenza del condottiero in Abruzzo e necessità di dissipare i sospetti sul comportamento di Ferrante d'Aragona, dopo la cattura del principe di Rossano. |
|
BNF, Italien, 1590, 252 |
GIOVANNI CAIMI A F. SFORZA, Sulmona 1464 giugno 27 Nonostante le sue pessime condizioni di salute e l'asperità del viaggio, Giovanni Caimi è tornato a Sulmona. Anche Brocardo de' Persico e Fabrizio Carafa, inviati da Piccinino presso il re, sono rientrati in Abruzzo. Rimando alla lettera di Tommaso Tebaldi sul risultato della loro ambasceria. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 254 |
TOMMASO TEBALDI A F. SFORZA, Sulmona 1464 giugno 28 Esito della missione di Fabrizio Carafa e Brocardo de' Persico: il re ha rimesso al Piccinino la decisione di partire per Milano e ha chiarito il motivo del suo prossimo trasferimento in Abruzzo. Ferrante, infatti, non vuole catturare il condottiero, ma portare a compimento i patti con i Caldora. Ambasceria di Aloiso da Terzago, inviato regio, a Civita Luparella, per convincere Antonio Caldora ad acconsentire alle richieste del sovrano. Notizia del ritorno di Caimi a Sulmona. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 257 |
CICCO SIMONETTA AD ANTONIO DA TREZZO, Milano 1464 giugno 28 Il duca rimprovera Antonio da Trezzo, perché ha manifestato la sua gioia per la cattura di Marino Marzano, e ha dimenticato di fornire alla duchessa informazioni sulla presa di possesso del ducato di Bari. |
|
BNF, Italien, 1590, 258 |
ANTONIO DA TREZZO A F. SFORZA,campo presso Stafilos presso Agnone 1464 giugno 30 Il pricipato di Rossano è interamente nelle mani del re. Arrivo in campo di Roberto Sanseverino e Francesco Savello a cui si aggiungeranno, all'indomani, Giulio d'Acquaviva e il principe di Salerno. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 260 |
GIACOMO PICCININO A F. SFORZA, Sulmona 1464 giugno 30 Si raccomanda al duca. Rimando alle lettere del suo cancelliere, Antonio d'Appiano. |
|
BNF, Italien, 1590, 263 |
TOMMASO TEBALDI A CICCO SIMONETTA, Sulmona 1464 luglio 4 Respinge l'accusa di aver istigato in Giacomo Piccinino sospetti sul comportamento del re. Rinnova la richiesta di 100 ducati per la moglie. |
|
BNF, Italien, 1590, 264 |
FERRANTE D'ARAGONA A GIACOMO PICCININO campo presso Pesco Pignataro 1464 luglio 4 Il re è sorpreso del fatto che Giacomo Piccinino non ha risposto alle sue lettere ed è partito per Milano. Lo esorta, dunque, a tornare indietro, perché il suo comportamento potrebbe essere una conferma alle voci che lo dipingono come nemico del regno e sostenitore del Caldora. Richiesta di poter usufruire delle sue genti d'arme, per sedare eventuali rivolte in Abruzzo. Ed.: GIAMPIETRO, La morte di Giacomo Piccinino, 376-378 |
|
BNF, Italien, 1590, 269 |
ANTONIO DA TREZZO A F. SFORZA, campo presso s. Giovanni d'Archi 1464 luglio 7 Ferrante è turbato dalla partenza di Giacomo Piccinino per Milano e dall'eventuale matrimonio con Drusiana. Il comportamento di Sforza, infatti, dà adito a dubbi sulla sua fedeltà all'alleanza con Napoli, anche in considerazione del recente accordo tra Milano e la Francia. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 270-271 |
ANTONIO DA TREZZO A F. SFORZA, campo presso Logipsum 1464 luglio 7 Ris. 18 VI sulle terre da dare a Matteo da Capua. Ferrante d'Aragona ha acconsentito ad assegnare a Sforza Maria il ducato di Bari, cui aggiungerebbe o Gioia, Bitetto e Cassano, o Pallo. Rinvio alle lettere che il re ha scritto ad Antonio Cicinello sul pessimo comportamento del Piccinino, per dissuadere il duca Sforza dal proposito di concedergli in sposa Drusiana. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 279 |
ANTONIO DA TREZZO A F. SFORZA, campo presso Logipsum 1464 luglio 15 [Ris. 10 e 11 V] Non è possibile reintegrare Ibletto Fieschi nei terreni che appartenevano alla sua famiglia: le terre, che non furono confiscate da Alfonso d'Aragona, ma dalla regina Giovanna sono passate per più mani. Concessione fatta a Ibletto di diverse tratte di grano pari a 1.000 ducati annui. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 283-284 |
ANTONIO DA TREZZO A F. SFORZA, campo presso Penne 1464 luglio 16 Considerazioni riservate sulla questione Piccinino: il re esorta il duca a non fidarsi del condottiero e a valutare attentamente la sua decisione di accoglierlo a Milano. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 285 |
ANTONIO DA TREZZO A CICCO SIMONETTA, [1464 luglio 16] Informa il cancelliere che la falsa notizia della cattura del Piccinino è stata divulgata da Brocardo de' Persico. |
|
BNF, Italien, 1590, 286 |
ANTONIO DA TREZZO A F. SFORZA, campo presso Penne 1464 luglio 17 Il re ha rimesso nelle mani di Francesco Sforza la scelta, tra Pallo e Corato, della terra da annettere al ducato di Bari, e ha affidato al duca e alla duchessa la scelta del seguito di Azzo Visconti, futuro governatore della città. Epidemia di peste a Bari, Gravina, Canosa, Foggia, Nocera, Napoli e Nola. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 298-299 |
FERRANTE D'ARAGONA A F. SFORZA, campo presso Pescocostanzo 1464 luglio 26 Ferrante espone il motivo per cui si è schierato in campo contro i Caldora: è un provvedimento finalizzato a ristabilire la pace contro la malvagità dei suoi nemici. I Caldora, infatti, hanno continuamente tradito la fiducia sua e, prima ancora, di suo padre Alfonso; hanno disobbedito ai suoi ufficiali; hanno parteggiato per i suoi avversari (Marino Marzano, Giacomo da Montàgano, Giacomo Galeotto e Bolognino); hanno rifiutato di cedergli le loro terre; hanno suscitato sospetti nel Piccinino. Informazioni sulle prossime azioni militari del sovrano contro le fortezze dei Caldora. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 301-302r |
FERRANTE D'ARAGONA A F. SFORZA, campo presso Pescocostanzo 1464 luglio 28 Traduzione in volgare a cc. 298-299 |
|
BNF, Italien, 1590, 302-304v |
FERRANTE D'ARAGONA A F. SFORZA, campo presso Pescocostanzo 1464 luglio 28 Chiarimento sulle ragioni della cattura del principe di Rossano: Marino Marzano ha perseverato nel suo atteggiamento ostile e irriverente nei confronti di Ferrante d'Aragona, anche dopo essere sceso a patti con lui (ha aiutato Giovanni d'Angiò a trasferirsi a Ischia e lo ha rifornito di fanti e di armi per attaccare gli aragonesi; non ha ceduto al re le terre stabilite; non gli ha reso omaggio; ha preteso il pagamento di 14.000 ducati per le sue genti d'arme; dopo essere stato accolto con benevolenza nel campo regio, ha progettato la fuga; ha fatto imprigionare ingiustamente il suo condottiero Evangelista da Monopoli). Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 306 |
ANTONIO DA TREZZO A F. SFORZA, campo presso Forca di Palleno 1464 luglio 28 La città di Pollena, assediata da Giulio da Pisa, intavola pratiche di accordo con Ferrante, che è certo di conquistare a breve anche Pacentro, Vasto e Civita Luparella, uniche fortezze rimaste sotto il controllo di Antonio Caldora. Riorganizzazione delle poste tra l'Abruzzo e Roma. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 323 |
TOMMASO TEBALDI A F. SFORZA, Sulmona 1464 agosto 4 Riferimento alla lettera del 28 VI. Progressi militari in Abruzzo, dopo l'allontanamento di Giacomo Piccinino: la città di Pacentro ha capitolato, ad eccezione della rocca; Ferrante d'Aragona è in procinto di espugnare Vasto e Piano della Forca, e avvia trattative con Africano da Canetolo, per ottenere Sulmona e tutte le altre terre del Piccinino. Il re vorrebbe assoldere le truppe di Silvestro e di altri capitani di Giacomo Piccinino. Essi, però, hanno giurato eterna fedeltà al condottiero e hanno assicurato che difenderanno strenuamente le sue terre dagli attacchi del sovrano. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 334-335 |
FRANCESCO SFORZA AD ANTONIO DA TREZZO, Milano 1464 agosto 8 Rinvio alla lettera allegata di Antonio Cicinello sull'interrogatorio del cancelliere caldoresco e sulle trattative matrimoniali tra Gonzaga e Aragona. Ris. 16 VII: è necessario che il Piccinino non riscontri alcuna incongruenza tra quanto gli assicura il duca e il comportamento di Ferrante. Accenno alle missive regie del [26, 28 VII]. Le condizioni di salute del papa sono gravissime: prossima partenza di Ottone del Carretto e di Stefano Nardini, arcivescovo di Milano, per Roma. Richiesta di una lista dei condottieri, delle genti d'arme e dei connestabili di fanteria che sono in campo. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 336 |
TOMMASO TEBALDI A F. SFORZA, Sulmona 1464 agosto 8 Riferimento alla lettera del 4 VIII. Ferrante d'Aragona avrebbe proposto una condotta a Silvestro e avrebbe intenzione, d'intesa con il duca Sforza, di cacciare Piccinino e Alessandro Sforza dal regno. Tebaldi, informato di tutto da Andrea di Francia, si dichiara stupefatto e chiede chiarimenti a Francesco Sforza. Prossimo spostamento del re da Piano della Forca a Civita Luparella, e di Orso Orsini e Alessandro Sforza a Vasto. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 338 |
FRANCESCO SFORZA AD ANTONIO DA TREZZO, Milano 1464 agosto 10 Ris. 25 VII: il duca esprime la sua contentezza perché il re ha concesso a Sforza Maria il ducato di Bari con l'aggiunta di 5 terre (Bitetto, Gioia, Cassano, Modignano e Pallo). Invio in allegato di una lettera di ringraziamento indirizzata al sovrano. Riscontro delle notizie sull'organizzazione del matrimonio di Alfonso d'Aragona con Ippolita Sforza (maggio 1465) e sul prossimo arrivo di Piccinino a Milano. Dispiacere per la malattia della regina. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 339min. |
FRANCESCO SFORZA A FERRANTE D'ARAGONA, Milano 1464 agosto 10 Allegato alla c. 338: ringraziamenti di Francesco Sforza al re per la concessione che ha fatto a Sforza Maria. Rimando alle lettere di Antonio da Trezzo e di Antonio Cicinello sul matrimonio di Ippolita Sforza. |
|
BNF, Italien, 1590, 351 |
FRANCESCO SFORZA A TOMMASO TEBALDI, Milano 1464 agosto 17 Ris. 4 VIII: smentita delle dicerie sul malcontento del re in seguito alla partenza del Piccinino. Il condottiero, che è giunto a Milano il 12 VIII, ha ricevuto una buona accoglienza dal duca e ha sposato Drusiana. |
|
BNF, Italien, 1590, 352 |
FRANCESCO SFORZA A FERRANTE D'ARAGONA, Milano 1464 agosto 18 Matrimonio tra Drusiana e Piccinino, che è a Milano dal 12 VIII. Francesco Sforza ha intenzione di discutere con il Piccinino, alla presenza di Antonio Cicinello, delle questioni che lo riguardano e delle garanzie che deve dargli Ferrante (20 VIII). Il papa sta per morire: l'arcivescovo di Milano e Federico da Montefeltro, conte di Urbino, si adopereranno, su richiesta del duca, affinché venga eletto un pontefice favorevole al re. Invio di Ottone del Carretto a Roma con lettere credenziali. |
|
BNF, Italien, 1590, 352v-353 |
FRANCESCO SFORZA AD ANTONIO DA TREZZO, Milano 1464 agosto 18 Comunica parte di quanto detto nella lettera precedente e aggiunge che l'arcivescovo di Milano ha buone possibilità di essere eletto papa. Il duca Sforza consiglia al re di rimandare di qualche giorno l'invio di un'ambasceria a Firenze, per porgere a Piero de' Medici le condoglianze per la morte di suo padre Cosimo. Accenno alla situazione delle poste e alla questione dei Caldora. Riferimento alla lettera di Tommaso Tebaldi del 4 VIII: non è vero che il re nutre sospetti verso le genti d'arme di Silvestro e del Piccinino, e che abbia intenzione di sottrarre le terre abruzzesi a quest'ultimo. Partenza di Tristano per Roma. |
|
BNF, Italien, 1590, 359 |
FRANCESCO SFORZA AD ANTONIO DA TREZZO, Milano 1464 agosto 23 Il duca, sollecitato da Piccinino e da Giovanniantonio Caldora, chiede ad Antonio da Trezzo di anticipare al re l'arrivo in Abruzzo di un'imminente ambasceria sforzesca, per trattare in merito alla questione dei Caldora. Ferrante, così, avrà il tempo necessario per riflettere sulle risposte da dare a riguardo. |
|
BNF, Italien, 1590, 363-364 |
FRANCESCO SFORZA A MARCO COIRO, Milano 1464 agosto 25 Istruzioni per la sua missione presso re Ferrante in favore dei Caldora: si ingegni affinché il re acconsenta alla decisione dei Caldora di consegnare Vasto e Civita Luparella nelle mani del duca Sforza, per il bene del regno e di tutta l'Italia. Per la riuscita del suo incarico si consulti con Bartolomeo de' Quartieri, Pieroantonio degli Attendoli, Alessandro Sforza, Roberto Sanseverino, Antonio da Trezzo, Giacomo della Sassetta; aspetti ulteriori istruzioni da Milano in caso di difficoltà. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 365 |
FERRANTE D'ARAGONA A F. SFORZA, campo contro Vasto 1464 agosto 25 Paolo Fregoso, condotto a Giovanni II d'Aragona, si è impadronito della nave e dei 4.000 ducati affidatigli. Ferrante chiede al duca di favorire l'eventuale recupero della nave e dei ducati: della questione gli parlerà Giacomo Mirabella, ambasciatore del re d'Aragona. |
|
BNF, Italien, 1590, 371 |
ANTONIO DA TREZZO A F. SFORZA, campo presso Vasto 1464 agosto 30 Invio in allegato della copia dell'accordo concluso a Vasto tra Ferrante d'Aragona e Restaino Caldora (22 VIII). Frate Gabriele da Lecce è partito per Milano (30 VIII) per spiegare al duca le ragioni che hanno spinto il re a scendere a patti con i Caldora. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 381 |
FERRANTE D'ARAGONA A F. SFORZA, campo presso Vasto 1464 settembre 1 Riferimento lettera ducale a da Trezzo [8 VIII]. Smentita delle calunnie che circolano sul suo conto: non ha alcuna intenzione di offrire una condotta a Silvestro, per allontanarlo dal Piccinino. Rassicurazioni sulla sua buona disposizione verso il condottiero, le cui truppe otterranno una provvigione di 2.000 ducati, in aggiunta ai 4.000 già pagati Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 383 |
FERRANTE D'ARAGONA A F. SFORZA, campo presso vasto 1464 settembre 2(A. Petrucci) Esposizione dei motivi per cui ha stabilito di aggiungere 5 terre al ducato di Bari: gratitudine verso Francesco Sforza e profondo affetto per Sforza Maria. Rimando alle lettere di Antonio da Trezzo e Antonio Cicinello sul matrimonio tra Alfonso d'Aragona e Ippolita Sforza. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 392 |
ANTONIO DA TREZZO A F. SFORZA, [campo presso Vasto] 1464 settembre 8 Contrordine segreto del re: Antonio Piccolomini, duca di Amalfi, deve assicurarsi della buona disposizione del nuovo pontefice (Paolo II), prima di cedergli Castel Sant'Angelo. L'elezione di un papa veneziano suscita qualche timore in Ferrante. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 393 |
ANTONIO DA TREZZO A F. SFORZA, campo presso Vasto 1464 settembre 8 Ris. 29 VIII: congratulazioni per la cattura dell'arcivescovo di Genova e della sua nave. Proposta del re di intercedere a favore del duca, affinché alcuni nobili della Corsica, un tempo partigiani di Alfonso d'Aragona, gli cedano i loro domini. |
|
BNF, Italien, 1590, 398 |
FRANCESCO SFORZA AD ANTONIO DA TREZZO, Milano 1464 settembre 13 Il duca spiega il motivo per cui ha convinto Antonio Cicinello ad accordare la riferma al Piccinino, nonostante le difficoltà opposte da Ferrante: è un provvedimento teso al consolidamento e alla salvaguardia del regno. Richiesta ad Antonio da Trezzo di consegnare al re le lettere allegate scritte sull'argomento. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 405 |
MARCO COIRO A F. SFORZA, [campo sul fiume Sangro] 1464 settembre 14 Esito dell' ambasceria di Coiro in Abruzzo: dopo aver parlato con il re, non ha accettato la consegna di tutte le terre da parte di Restaino Caldora. Ferrante attende la risposta del duca a riguardo, disposto ad attenersi ad ogni sua decisione. Racc. di Piccinino. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 412 |
FERRANTE D'ARAGONA A F. SFORZA, campo presso Paglieta sul Sangro 1464 settembre 17 Credenziale per Marco Coiro, che torna a Milano. |
|
BNF, Italien, 1590, 414 |
TOMMASO TEBALDI A F. SFORZA, Paglieta 1464 settembre 19 Avviso del ritorno di Marco Coiro a Milano. Il re ha affidato a Tebaldi l'incarico di soprintendere, a Sulmona, al passaggio delle pecore, per evitare che esse si dirigano verso il Lazio e non in Puglia. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 422-423 |
ROBERTO SANSEVERINO A F. SFORZA, campo presso il Sangro 1464 settembre 25 Alcuni baroni hanno consegnato le genti d'arme nelle mani del re (principe di Salerno; Giovanni Caracciolo, duca di Melfi). Prossimi spostamenti di Ferrante a Civita di Chieti e in Puglia. Richiesta fatta al duca di pagare la condotta alle sue truppe, che versano in condizioni troppo disastrate per poter svernare in Abruzzo. Roberto Sanseverino ha intenzione di partecipare alla guerra contro i turchi, per soccorrere, a spese del duca di Savoia, il re di Cipro. Richiesta fatta al duca Sforza di ottenere licenza di partire. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 426 |
FRANCESCO SFORZA A FERRANTE D'ARAGONA, Milano 1464 settembre 27 Il duca Sforza ribadisce al re quanto ha scritto ad Antonio da Trezzo (13 IX) sulla necessità di accordare la condotta al Piccinino. Richiesta della ratifica regia. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 427r |
FERRANTE D'ARAGONA A MATTEO DA CAPUA, Paglieta 1464 settembre 27 Allegato alla c. 86. Albarano regio in favore di Matteo da Capua: il re garantisce al condottiero la concessione, entro sei mesi, di alcuni domini in Abruzzo. |
|
BNF, Italien, 1590, 427v |
ANTONIO DA TREZZO A MATTEO DA CAPUA, Lanciano 1464 settembre 29 Conferma al condottiero quanto gli ha assicurato Ferrante d'Aragona nell'albarano copiato sul recto della carta. |
|
BNF, Italien, 1590, 438 |
ANTONIO DA TREZZO A F. SFORZA Chieti 1464 ottobre 3 Invio in allegato dell'albarano regio in favore di Matteo da Capua. Le truppe del condottiero, consegnate al re, campeggiano le terre di Giacomo da Montàgano e di Raimondo da Annechino. Giulio d'Acquaviva ha ceduto a Ferrante la sua compagnia. Spostamenti e alloggiamenti del sovrano e di Roberto Sanseverino in Abruzzo. Passaggio sicuro delle pecore in Puglia, dopo la cattura di alcuni ladri di bestiame. La regina si è trasferita a Pozzuoli. Angelo Acciaioli ha ringraziato il re per la concessione fattagli della terra di Corato. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 440 |
FRANCESCO SFORZA A LUIS DESPUIG, Milano 1464 ottobre 4 Ris. 10 IX. Fornisce la sua versione della cattura e del saccheggio della nave di Paolo Fregoso e di Metillo da Messina, suddito aragonese, ad opera dei genovesi. |
|
BNF, Italien, 1590, 447 |
ALESSANDRO SFORZA A F. SFORZA, Chieti 1464 ottobre 11 Esortazione a sorvegliare il perfido ser Cola, già cancelliere di Sante Bentivoglio, che è a Milano. Intenzione di concedere alle sue genti d'arme licenza di andare in Lombardia. |
|
BNF, Italien, 1590, 451 |
ANTONIO DA TREZZO A F. SFORZA, Chieti 1464 ottobre 17 Invio in allegato della ratifica regia dei capitoli composti con il Piccinino. Prossimo spostamento (19 X) di Ferrante in Terra di Lavoro. La salute della regina è migliorata. |
|
BNF, Italien, 1590, 460 |
FRANCESCO SFORZA A ROBERTO SANSEVERINO, Milano 1464 novembre 5 Ris. 25 IX. È certo che il re avrà provveduto agli alloggiamenti da assegnare alle genti d'arme del Sanseverino. Giudica inopportune le sue richieste di denaro, perché la sua compagnia e lui stesso hanno già ricevuto più di quanto previsto dalla condotta. |
|
BNF, Italien, 1590, 462 |
FERRANTE D'ARAGONA AI FIORENTINI, Aversa 1464 novembre 9 Racc. di Andrea Piccolomini, che Ferrante ha accolto sotto la sua protezione, con tutte le sue terre e castelli (Castiglione della Pescaia, Rocchetta, l'isola del Giglio). |
|
BNF, Italien, 1590, 465 |
ANTONIO DA TREZZO A F. SFORZA, Aversa 1464 novembre 10 Ris. 17 X. Riassume le promesse che, a nome del re, ha fatto ad alcuni signori (Giovanni Antonio Orsini, principe di Taranto, Marino Marzano, Orso Orsini, Giulio d'Acquaviva, Giovanna di Cellano, Domizio Carbone, Onorato Caetani) e spiega perché Ferrante non ha, in alcuni casi, onorato gli accordi. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 466 |
ANTONIO DA TREZZO A F. SFORZA, Aversa 1464 novembre 10 Spiegazione del motivo per cui il re ha sottratto le genti d'arme ai baroni. Sospetti di Ferrante nei confronti di Giulio d'Acquaviva e di Giovanni Caracciolo. Rassicurazioni sulle concessioni garantite a Matteo da Capua. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 469 |
ANTONIO DA TREZZO A F. SFORZA, Aversa 1464 novembre 16 Il re ritiene disonorevole rinunciare alla protezione di Giacomo Appiano, signore di Piombino, intenzionato a diventare raccomandato di Firenze. Antonio da Trezzo teme che le relazioni FI-NA potrebbero essere danneggiate e chiede al duca di intervenire, affinché dissuada i fiorentini da questa iniziativa. |
|
BNF, Italien, 1590, 470 |
PROMEMORIA, Milano 1464 novembre 17 Promemoria di quanto deciso a Milano sulla questione dei Caldora: Bartolomeo Antici e Giorgio Annoni andranno in missione congiunta nel regno per chiarire al re le colpe commesse dai Caldora e per mostrare la bozza dei capitoli tra Ferrante e i Caldora, redatti a Milano negli incontri tra i loro ambasciatori, Raimondo de' Quartieri e Giovanni Amedei, e il duca (allegati in calce). Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 472 |
FRANCESCO SFORZA AD ANTONIO DA TREZZO, Milano 1464 novembre 17 Richiesta di informazioni sulle consuetudini giuridiche del regno, relative alle doti delle regine, in vista del matrimonio di Ippolita Sforza e Alfonso d'Aragona. |
|
BNF, Italien, 1590, 473 |
FRANCESCO SFORZA AD ANTONIO DA TREZZO, Milano 1464 novembre 18 Invio in allegato di una informativa sulla questione Caldora (doc. a c. 470). Rimprovero del duca ad Antonio da Trezzo, che non ha sollecitato il re a rimediare ai danni apportati da alcune fuste napoletane a quelle genovesi. Chiede chiarimenti sulla decisione di Ferrante di sospendere il pagamento di Alessandro Sforza. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 474-475 |
PIGNORAMENTO DELLA CORONA DI FERRANTE D'ARAGONA, 1464 novembre 20 Allegato alla c. 477-488: elenco analitico (capitale e interessi) del denaro dovuto da Ferrante d'Aragona per il pignoramento della corona a Venezia. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 476 |
FRANCESCO SFORZA AD ALESSANDRO SFORZA, Milano 1464 novembre 22 Invia in allegato una lettera cifrata con la richiesta di tendere un agguato a Piccinino e lo istruisce dettagliatamente su come ricusare l'incarico alla presenza del re (decifrerà la missiva, la getterà nel fuoco, si mostrerà indignato per quanto avrà letto e si dichiarerà disposto ad accogliere benevolmente il condottiero). Ed.: GIAMPIETRO, La morte di Giacomo Piccinino, 384-386 |
|
BNF, Italien, 1590, 477-488 |
FRANCESCO SFORZA AD ANTONIO CICINELLO, Milano 1464 novembre 22 Memoriale per il rientro a Napoli di Antonio Cicinello. Elenco degli argomenti da trattare con il re (condotta del Piccinino, matrimonio di Ippolita Sforza, rapporti con il re di Francia, missione di Giovanni Antonio di Figino in Aragona, comportamento del papa, provvigione di Alessandro Sforza), e di uomini da raccomandare (Marchetto, castellano di Porta Giobia; Matteo da Capua; i Caldora; Giulio d'Acquaviva; Ludovico Malvezzi; Francesco di Ortona). Allegato da consegnare al sovrano, a cui dovrà chiedere una dichiarazione delle somme che deve versare a Francesco Sforza per l'impresa di Genova. |
|
BNF, Italien, 1590, 479 |
FRANCESCO SFORZA AD ANTONIO CICINELLO, Milano 1464 novembre 22 Memoriale per il rientro a Napoli di Antonio Cicinello. Ordine di presentare al re il rendiconto dettagliato sulla dote di Ippolita Sforza (200.000 fiorini circa). Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 481 |
FRANCESCO SFORZA AD ANTONIO DA TREZZO, Milano 1464 novembre 23 Ordine di mettere a disposizione di Antonio Cicinello 10.000 dei 12.000 ducati provenienti dalle entrate del ducato di Bari. |
|
BNF, Italien, 1590, 482 |
FRANCESCO SFORZA AD ANTONIO DA TREZZO, Milano 1464 novembre 24 Richiesta di informazioni precise sui capitoli di spesa del ducato di Bari, sui salari degli ufficiali e dei castellani, e sulle modalità di pagamento. |
|
BNF, Italien, 1590, 483 |
FRANCESCO SFORZA A FERRANTE D'ARAGONA, Milano 1464 novembre 24 Racc. al re di Antonio Cicinello che, dopo quattro anni e mezzo di residenza a Milano, ritornerà a Napoli. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 486-489 |
FRANCESCO SFORZA A GIORGIO ANNONI, Milano 1464 novembre 26 Istruzioni per la missione a Napoli di Giorgio Annoni, che dovrà raccomandare al re: Giacomo Piccinino per la condotta, Marchetto, i figli di Foschino, Matteo da Capua, per la [concessione di alcuni domini], Barnabo e Renzo della Marra per [la loro scarcerazione], Gaspare Talamanca, Battista da Lunari da Ancona, la contessa di Aversa, Giovanni Antonio Caldora, Francesco da Ortona, Troilo di Muro, Ludovico Malvezzi, i Caldora, Pietro Trotto, Roberto Sanseverino per il contado di Caserta, Alessandro Sforza, Tommaso Tebaldi, Centelles. |
|
BNF, Italien, 1590, 494-498 |
ANTONIO DA TREZZO A F. SFORZA, Troia 1464 novembre 30 Ris. del re, tramite Antonio da Trezzo, alla lettera ducale dell'8 XI. Ferrante non vuole osservare le condizioni del rinnovo della condotta del Piccinino e spiega i motivi della sua scelta: il condottiero è un pericoloso nemico per lui e per il duca Sforza; un'eventuale alleanza del Piccinino con il nuovo pontefice avrebbe effetti disastrosi in Italia; se concedesse al suo avversario il privilegio di vicerè dell'Abruzzo e alcune terre, ostacolerebbe la pacificazione definitiva del regno, quasi completata se si eccettuano i Caldora (per Vasto e Civita Luparella) e Bardassino (in Calabria). Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 501 |
ANTONIO CICINELLO A F. SFORZA, Reggio 1464 dicembre 1 Invio in allegato di tre lettere di Ferrante d'Aragona e di due estratti in cifra dalle rispettive lettere di Antonio da Trezzo. Nonostante la sua amarezza per quanto ha scritto quest'ultimo, spera di portare a termine con successo le trattative tra [il re e il Piccinino]. |
|
BNF, Italien, 1590, 505 |
ANTONIO DA TREZZO A F. SFORZA, Troia 1464 dicembre 2 Ferrante d'Aragona ha ricevuto le insegne dell'ordine della giarrettiera: descrizione dei festeggiamenti. Prossimi spostamenti del sovrano in Puglia (Foggia, Sansevero, Bari) e in Terra di Lavoro. Notizia della brutta caduta del re da cavallo. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 507 |
FRANCESCO SFORZA AD ALESSANDRO SFORZA, Milano 1464 dicembre 3 Ris. 17 XI. Malcontento del Piccinino perché Alessandro Sforza è diventato governatore dell'Abruzzo. Intenzione di inviargli al più presto denaro per la provvigione sua e delle sue truppe. Notizie dei familiari. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 512 |
FRANCESCO SFORZA AD ANTONIO CICINELLO, Milano 1464 dicembre 6 Ris. I XII. Restituzione in allegato delle tre lettere del re. Ha distrutto i due estratti in cifra che gli ha spedito. |
|
BNF, Italien, 1590, 527-528 |
FRANCESCO SFORZA AD ANTONIO DA TREZZO, Milano 1464 dicembre 14 Il duca chiede a Ferrante di dichiarare in un atto ufficiale il debito contratto nei suoi confronti per le spese dell'impresa di Genova (110.594 ducati circa), attestate dalle dichiarazioni inviate in allegato. Sforza non ha intenzione di esigere la somma ora, da cui vanno defalcati i 56.000 ducati della dote di Ippolita. Richiesta al re di autenticare in un altro atto ufficiale la dichiarazione di Prospero Adorno relativa al denaro ricevuto dal duca (26.810 ducati). Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 539 |
FRANCESCO SFORZA AD ANTONIO CICINELLO, Milano 1464 dicembre 21 Ris. 11 XII da Firenze. Pur considerando gli impedimenti che ha incontrato, lo esorta ad andare a Napoli il più presto possibile, data l'importanza della sua missione presso il re. Ferrante, infatti, si ostina a non seguire i consigli del duca sulla questione del Piccinino. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 540 |
FRANCESCO SFORZA A FERRANTE D'ARAGONA, Milano 1464 dicembre 21 Ha saputo, tramite Antonio da Trezzo, l'opinione di Ferrante sul Piccinino. |
|
BNF, Italien, 1590, 541 |
ALESSANDRO SFORZA A F. SFORZA, Teramo 1464 dicembre 21 Risponde a due lettere ducali scritte in cifra [22 XI], contenenti le istruzioni per rifiutare l'incarico di tendere un agguato a Piccinino e ringrazia. Aspetta l'arrivo di Angelo d'Atri a Teramo, prima di partire per l'Abruzzo. Ed.: GIAMPIETRO, La morte di Giacomo Piccinino, 386 |
|
BNF, Italien, 1590, 544 |
FRANCESCO SFORZA AD ANTONIO DA TREZZO, Milano 1464 dicembre 29 Ris. 29 XI. Dopo aver esaltato i meriti di Angelo Acciaioli e della sua famiglia, lo raccomanda affinché Ferrante d'Aragona gli conceda la terra d'Ascoli Satriano, che aveva già promesso a Orso Orsini. Quest'ultimo potrebbe ottenere dal re un altro dominio di pari importanza. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 545 |
FRANCESCO SFORZA AD ANTONIO DA TREZZO, Milano 1464 dicembre 29 Francesco Sforza chiede separatamente a da Trezzo di intercedere presso il re, affinché Angelo Acciaioli ottenga la terra d'Ascoli. Il duca, tuttavia, è pronto a rinunciare al suo desiderio, qualora Ferrante si trovasse nell'impossibilità di realizzarlo. Da pubblicare in Dispacci Sforzeschi, VI |
|
BNF, Italien, 1590, 547 |
ANTONIO DA TREZZO A F. SFORZA Taranto 1464 [ma 1463] dicembre 31 Prossima partenza di Antonio da Trezzo per Milano, su indicazione del re. |